Salve, gente! Mi hanno appena assunto per fare qualche recensione. Il primo compito che mi hanno assegnato riguarda Holocaust, un gioco da tavolo dell'Editrice Black-out (chissà perchè l'hanno dato proprio a me!). Cercherò di essere analitico.
Scatola: ci sono dei bei disegni a colori, ma ora apro. Come? Un'altra scatola più piccola? Assomiglia a quella de "I Signori del
Caos" (avrò fatto male a dirlo?).
Tabellone: eccellente, con un goccio d'olio ed un pizzico di sale.
Miniature: mi sembrano in perfetto stile con l'ambientazione post-atomica, dato che sono tutte corrose da agenti chimici (ma
come fa un chiave inglese ad essere più grossa di un uomo?). Sicuramente indigeste, vista la loro natura metallica.
Carte: con qualche modifica ci si possono fare tutti i giochi normali, dalla scopa al tressette.
Box di dadini da sei e modellini di case e grattacieli: carucci, me li porto a casa e ci sgiocazzo a Warhammer.
Regole (meno male che erano scritte in Comune): "All'inizio di partita ad ogni giocatore viene assegnato il padre (Mario n.d.r.).
Se questi dovesse morire prima che il giocatore abbia trovato un'altro (l'apostrofo c'era n.d.r.) componente della famiglia (non
importa quale) che possa proseguire la ricerca, il giocatore viene eliminato dal gioco.
Nel caso in cui Mario muoia, se il giocatore possiede altri componenti della famiglia può proseguire la partita, se i componenti della famiglia muoiono il giocatore può proseguire se è in possesso di Mario (ma non l'aveva dall'inizio della partita??? n.d.r.)" ed arrivato qui mi sono fermato perchè tutto ciò era al di sopra delle mie capacità intellettive, evidentemente limitate.
L'unico concetto che ho compreso a fondo è lo scopo del gioco: "Ogni giocatore impersona Mario". Tipo strano questo Mario, perchè sulla sua carta è indicato anche come Robert (sarà il cognome od avrà una doppia identità, come i supereroi?).
Per concludere questo gioco me ne ricorda un altro (e l'apostrofo non c'è più, trallallero trallallà n.d.r.) di cui ora mi sfugge il
nome, ma che aveva a che fare con lo Stato ed il tabacco.Parola di orchetto.
P.S. Le miniature si schiantano benissimo contro il muro, provocando un curioso rumore.
URGH!