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BARRA DI NAVIGAZIONE

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BARRA DI NAVIGAZIONE
KAOS 1 ONLINE

SPECIALE DUNGEONS & DRAGONS
LE TRILOGIE DI AD&D

di Salvatore Pierucci
Le storie di "Dragonlance" e di "Forgotten Realms" rientrano nel genere di letteratura fantasy, un filone della narrativa fantastica sviluppatasi dalle mitologie anglosassoni e che vide come uno dei suoi massimi esponenti J.R.R.Tolkien.
Questa serie di trilogie, che ci viene proposta dall'Armenia Editore, ci interessa soprattutto per il suo legame con il gioco di ruolo "Advanced Dungeons & Dragons". Infatti sia Dragonlance che Forgotten Realms sono due mondi che servono come ambientazioni per rendere il gioco piu' realistico e particolareggiato e non solo un'astrazione concettuale, cosa che avviene spesso se non si hanno dei precisi punti di riferimento quali città, nazioni ed usanze.
Ci sono molti moduli che descrivono accuratamente le divinità, le religioni, gli stati, le politiche ed i costumi dei vari popoli che abitano questi universi: creare così un romanzo diventa narrare le peripezie che i personaggi hanno vissuto durante le loro avventure, avvalendosi del dettagliato background preesistente.
Lo scrittore assume, quindi, il ruolo di pseudostoriografo, raccontando le gesta degli eroi e riempiendo i momenti vuoti con la propria abilità. D'altro canto, si capisce, ha anche una fondamentale importanza il tipo d'avventura e la bravura dell'arbitro che daranno poi le basi per la stesura del libro.

I volumi pubblicati sino ad oggi dall'Armenia Editore sono dodici, divisi in quattro trilogie, tre delle quali ambientate nel cosmo di Dragonlance ed una in quello di Forgotten Realms.

Le trilogie di Dragonlance sono "Le Cronache di Dragonlance", scritte da Margaret Weis e Tracy Hickman (che comprendono i volumi "I Draghi del Crepuscolo d'Autunno", "I Draghi della Notte d'Inverno" e "I Draghi dell'Alba di Primavera" - n.d.a. Mi chiedo sempre dove siano finiti i draghi del mezzogiorno d'estate), "Le Leggende di Dragonlance", sempre di Weis e Hickman (che comprendono "Il Destino dei Gemelli", "La Guerra dei Gemelli" e "La Sfida dei Gemelli"), e "Gli Eroi di Dragonlance" composte da "La Leggenda di Huma" di Richard A.Knaak, "La Leggenda della Stormblade" di Nancy Varian Berberick e "La Leggenda di Weasel" di Michael Williams.
Per Forgotten Realms abbiamo la trilogia di "Avatar", scritta da Richard Awlinson e suddivisa nei volumi "La Città delle Ombre", "La Città di Tantras" e "La Città degli Abissi".
Di imminente pubblicazione la trilogia dei Preludi molto probabilmente legata ancora a Dragonlance.
Ne "Le Cronache di Dragonlance" si narra della guerra delle lance, in cui un gruppo di eroi deve sconfiggere il male nella terra di Krynn, male impersonato dalla dea del Caos Takhisis, la Regina delle Tenebre, che con l'aiuto dei suoi draghi e dei suoi eserciti di Draconici cerca di conquistare il mondo di Krynn e di varcare la porta che la relega nella sua dimensione.
Tanis il mezzelfo, i gemelli Caramon e Raistlin (che saranno protagonisti della successiva trilogia), il cavaliere Sturm, Goldmoon, il nano Flint, il kender (un halfling o hobbit) Tasslehoff ed altri ancora si opporranno a lei cercando di trovare il segreto delle Dragonlance, le uniche armi in grado di uccidere un drago.
Ne "Le Leggende di Dragonlance" la storia riprende praticamente da dove si era interrotta nelle Cronache ma vede come protagonisti solo i gemelli Caramon e Raistlin ed il piccolo kender Tasslehoff.
Qui Raistlin, divenuto il mago più potente di Krynn, cercherà di usurpare il posto della Regina delle Tenebre, desiderando egli stesso essere un dio. Stavolta toccherà a Caramon ed al kender fermarlo nella sua folle impresa che potrebbe distruggere il mondo.
"Gli Eroi di Dragonlance" sono tre storie separate che narrano le gesta più epiche di Krynn: la leggenda di Huma, il primo cavaliere che impugnò la Dragonlance per sconfiggere Takhisis, la leggenda della Stormblade, la spada da Re per cui si batterono i nani di Thorbardin (qui compaiono anche Tanis e gli altri protagonisti delle Cronache) e la leggenda di Weasel, un antieroe che suo malgrado si trova a sconfiggere il potere dello Scorpione.
Nella trilogia di "Avatar" gli dei (un pantheon assai vasto) vengono gettati sulla terra dal dio creatore perchè erano state rubate le tavole dei compiti a cui tutti loro dovevano ubbidire.
Questi dei, privati quasi completamente dei loro poteri, devono sopravvivere sulla terra in forma umana e cercare di tornare nei loro rispettivi regni. In mezzo al caos creato dalla loro discesa sulla terra toccherà a Mezzanotte, Kelemvor, Adon e Cyric trovare le tavole per riportarle al loro posto e far sì che le cose tornino alla normalità.

Tutti gli autori che si sono prodigati nel versare questi fiumi di inchiostro sono legati al mondo dei giochi di ruolo da tempo, avendo infatti già pubblicato degli articoli per "Dragon", la rivista americana della TSR, casa produttrice di "Dungeons & Dragons" ed "Advanced Dungeons & Dragons".

Questo genere di romanzi, tipico della letteratura americana di largo consumo, è molto commerciale e ciò va a scapito del livello artistico dei libri.
La lunghezza delle trilogie (circa mille pagine ciascuna), lo stile non sempre uniforme ed alcuni personaggi che risultano troppo schematici, agendo in modo predeterminato dall'inizio alla fine, sono gli indizi più indicativi del livello non eccelso di queste opere, che si basano un po' sul meccanismo dei serial cinematografici, sfruttando filoni ormai esauriti.

Nonostante tutto, sono comunque letture piacevoli per passare qualche ora di divertimento in mondi fantastici: basta non aspettarsi un altro "Signore degli Anelli".


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