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BARRA DI NAVIGAZIONE

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BARRA DI NAVIGAZIONE
KAOS 1 ONLINE

SPECIALE DUNGEONS & DRAGONS
FUM(ETTO) DI DRAGO

di Marcello Missiroli
Solo recentemente il fumetto si è avvicinato a D&D. Nel 1987 la DC comics (quella di Superman, per intenderci) iniziò a pubblicare una versione a fumetti in tre volumi della saga di Dragonlance.
L'esperimento deve avere avuto risultati positivi, dato che sono via via apparse nuove serie regolari, fino ad arrivare alle quattro attuali.
Tutte queste serie hanno alcune caratteristiche comuni: sono pubblicati su carta di buona qualità, usano colori brillanti, un tratto molto preciso e "statico", con una bassa percentuale di pubblicità ed un prezzo di copertina elevato; tutto questo indica che il pubblico non è molto numeroso (si fa per dire, siamo sempre in America), ma piuttosto affezionato.

La prima serie pubblicata è Dragonlance, uscita nell'88.
Le storie riguardano dapprima alcune vicende parallele ai romanzi, per poi dedicarsi ad esaminare luoghi e personaggi meno centrali alla saga. Essenziali i numeri dal 5 all' 8 - la miniserie intitolata L'alba di Raistlin - con alcuni retroscena interessanti sul fosco mago.
Una caratteristica di rilevo dei primi numeri è la presenza di un'appendice che presenta i personaggi del fumetto tradotti in statistiche di gioco.

A pochi mesi di distanza appare Advanced Dungeons & Dragons, che introduce elementi spiccatamente tratti dal sistema.
Infatti i maghi lanciano incantesimi come "palla di fuoco", "dardo incantato", i ladri cercano di colpire alle spalle, i nomi e gli aspetti dei mostri sono familiari, ecc. Nonostante queste note pittoresche, la serie rimane, per ora, la più debole dal punto di vista narrativo.

Segue Forgotten Realms, basato con maggiore decisione sul mondo TSR, che ha la fortuna di avere i testi scritti da Jeff Grubb, noto scrittore di moduli d'avventura: qui i personaggi, anche se un poco stereotipati, sono davvero credibili e le trame non si risolvono nel giro di due o tre numeri ma sono ad ampio respiro, costituendo una vera e propria campagna. E' senz'altro la più riuscita.
Forse per questo è stata inaspettatamente chiusa, assieme a DragonLance. Chi li capisce, 'sti americani?

Infine troviamo Spelljammer, serie ambientata in un mondo fantasy con alcune commistioni fantascientifiche. Non preoccupatevi, una volta atterrati, troverete ancora i soliti draghi, goblin ecc.

Non bisogna dimenticare la miniserie di tre numeri, Avatar, versione grafica dell'omonima trilogia, a sua volta tratta da una serie di moduli. Notevole più per le sue dimensioni ed il suo prezzo ($7, uno sproposito per il mercato americano) che per il suo effettivo valore.

E la Marvel? Sembra restare un po' alla finestra, vive sugli allori delle sue serie di Conan e derivati (dei quali abbiamo anche l'edizione italiana); tra le cose un po' speciali, possiamo citare l'ottimo Fahfrd & the Grey Mouser (Chaykin/Mignola) tratta dai libri di Fritz Leiber, che qui ricordiamo perché esistono alcuni moduli per AD&D ambientati nel mondo di Newhon in cui i due personaggi vivono.


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