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KAOS 1 ONLINE
SPECIALE DUNGEONS & DRAGONS
D&D &... COMPUTER
di Marcello Missiroli
Nota: Questa versione differisce sostanzalmente da quanto pubblicato.
La Software House che sino ad oggi ha lanciato sul mercato la maggior parte di Giochi di Ruolo per computer è sicuramente
l'S.S.I. (Strategic Simulation Inc), casa già famosa nel passato per la creazione di Wargames su computer.
Bisogna dire però che il suo boom vero e proprio è avvenuto da pochi anni a questa parte con l'aquisizione dei diritti dalla TSR per la
trasposizione dei giochi della serie Advanced Dungeons & Dragons.
Uscirono contemporaneamente due computer games, uno ambientato nel mondo di Dragonlance ed il secondo nei Forgotten Realms.
Il primo era intitolato "Heroes of the Lance" e non era un vero e proprio Gioco di Ruolo, anche se vi erano regole riguardanti il danneggiamento delle armi e magie; le caratteristiche avevano importanza relativa poichè era il giocatore che muoveva i personaggi ed era dovuto alla sua destrezza ed ai suoi riflessi se un colpo sarebbe andato a segno o meno.
In questo tipo di gioco, definito Arcade-Adventure, vi è un
alternarsi di momenti di ragionamento puro a momenti di violenza "alla Conan". Bisogna dire che in questo caso però si sarebbe dovuto parlare di un Arcade-GdR, ma credo che questo termine non sia necessario visto che alla fine tutti i personaggi si distinguono solo per gli Hit Points (Punti Ferita) e le magie: in definitiva del gioco di ruolo ha poco o niente, al massimo lo si può definire come un arcade con ambientazione fantastica.
Come dicevo, però, le uscite furono due: nella seconda, intitolata
"Pool of Radiance", il lavoro dello staff di programmatori fu veramente accurato. Dovettero imparare tutte le regole della prima
edizione di AD&D, e riportarle in un gioco che sicuramente segnò un balzo di qualita' immenso nel mondo dei GdR su computer, per vari motivi. Si avevano finalmente i mezzi per trasportare tutte le regole di un gioco come AD&D su un computer, e dal lato commerciale la già chiara fama di AD&D assicurò subito il successo alla S.S.I.
Ma veniamo alle caratteristiche del vecchio "Pool of Radiance", ed alle novità inserite nei suo successori. In PoR la creazione
del personaggio è casuale o manuale: il giocatore sceglie le caratteristiche e gli Hit Points, il livello di partenza invece è fissato al terzo. Si possono creare personaggi con una qualsiasi delle classi del mondo dei Forgotten Realms, e qualsiasi mix di Multi-Class permesso dalle regole originali. Tra l'altro si può scegliere tra quadri con rappresentazioni pittoresche di guerrieri, maghi, etc... per dare una faccia al vostro eroe (opzione però subito tolta nei giochi successivi).
Vi è la possibilita' di scegliere l'allineamento. Potete fare anche un party di Caotici ed in alcuni giochi della serie anche Malvagi, ma attenzione: il gioco è talmente curato che, se avete nel party un Paladino, quest'ultimo non accettera' l'inserimento di PG Caotici. Il party può essere al massimo di sei personaggi con uno spazio libero per eventuali PNG che si potranno aggregare.
Il movimento si svolge in due fasi: nelle esplorazioni ad ampio raggio è utilizzata una visione tipo mappa, mentre nelle città e nei
dungeons è in prima persona, ossia come se si vedesse direttamente dagli occhi del tuo personaggio. Nel momento in cui si incontrano dei personaggi questi vengono mostrati in primo piano, e ci sono due possibilità: o vengono fornite scelte diverse da situazione in situazione (PARLA, AVVICINATI, SCAPPA, ATTACCA...), o ci si trova direttamente in combattimento poiché si è stati presi di sorpresa.
Durante il combattimento le opzioni sono molte, ma in definitiva è semplice: il computer fa automaticamente un tiro per l'iniziativa per ogni singolo personaggio; ognuno, nell'ordine determinato, ha la possibilita' di fare le proprie azioni, diverse a seconda della classe.
Anche i dettagli delle regole sono stati considerati, come ad esempio lo svenimneto e la perdita di sangue a 0 Hit Points.
Seguito di "Pool of Radiance" è "Curse of the Azure Bonds", che permette di riutilizzare i personaggi di PoR oppure di crearne
dei nuovi che partiranno già dal settimo livello.
E' uscita inoltre una nuova serie ambientata nel mondo di Krynn, di cui sono usciti gia' due volumi: il primo intitolato "Champions of Krynn" ed il secondo "Death Knights of Krynn".
E' uscito anche un seguito di "Heroes of the Lance" basato sempre sul sistema di gioco prima descritto. Innovazioni speciali non ce ne sono state: le avventure sono sempre ben costruite e sempre piu' vaste.
L'unica vera novita è uscita recentemente: un gioco tipo "Dungeon Master" ma basato su AD&D (sfortunatamente ancora la prima edizione).
Il titolo è "Eye of the Beholder". Chi legge i fumetti di AD&D editi dalla DC Comics avrà gia' intuito qualcosa; se poi dico che il gioco si ambienta nei sotterranei di Waterdeep i dubbi si dissolvono per lasciar spazio alla certezza. Il gioco è basato proprio su quella serie di fumetti, ed il cattivone di turno di questa "puntata" è proprio il Beholder dei numeri 9-12 del fumetto della DC.
Ma vediamo la struttura di questo fantastico prodotto. Tutto il gioco si basa sulla visione dagli occhi dei personaggi, che in
questo caso possono essere al massimo quattro. La creazione avviene in modo simile a "Pool of Radiance". Anche i combattimenti si vivono in prima persona; la grafica è veramente bella e abbastanza veloce. In questo caso si può davvero parlare di gioco di ruolo: ogni personaggio si deve basare strettamente sulle proprie abilità. Voi "clickerete" sulla spada, sull'arco, etc., ma il fatto di colpire e di danneggiare dipende dal livello del PG e dalle sue caratteristiche, che si rivelano basilari visto che si inizia armati di coltello ed armatura di cuoio.
Quando si trovera' la prima arma che risplende ad un Detect Magic dopo ore di gioco, non sara' altro che maledetta! Il gioco non annoiera' mai, ogni livello è diverso, si trovano sempre oggetti nuovi, c'è anche la possibilita' di usare portali per teletrasportarsi e la possibilita' di godersi la scena in prima fila non è poco. E' possibile trovare popolazioni amichevoli di nani e venire curati dal loro chierico, chiaccherare col loro capo, etc...
"Eye of the Beholder" è veramente un gioco da provare. L'unico difetto potrebbe essere il fatto che non si può stare a pensare
due minuti prima di scegliere come attaccare, ma bisogna scattare subito, visto che tutto il gioco è in tempo reale.
Personalmente, vi assicuro che fuggire da un gruppo di non-morti tra effetti sonori di grida, soffi di fuoco, spadate, fa salire l'adrenalina.
Sarebbe bellissimo se questo gioco potesse essere giocato in multi-utenza ossia con un giocatore per ognuno dei 4 personaggi del party che fa scelte autonome e immediate, con la propria visuale etc...
Ma forse arriveremo a questo tra breve.
Intanto la speranza è che nei nuovi giochi della serie la S.S.I. inserisca le regole della seconda edizione di AD&D.
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