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War of the Ring

La Guerra dell'Anello - Note dei Progettisti (3): Le figure

204 figure e oltre 30 diverse sculture per dare forma alla Guerra dell'Anello

(10-08-2004)



Giocare a La Guerra dell’Anello permette di rivivere il viaggio della Compagnia, la tentazione dell’Anello, le indecisioni e i timori dei protagonisti e dei popoli a cui appartengono, ma come il titolo suggerisce, il gioco consente soprattutto ai partecipanti di comandare orde di mostri lanciate alla conquista della Terra di Mezzo, o schiere di guerrieri ed eroi disposti a morire per salvarla.  

I PROTAGONISTI DEL CONFLITTO

La scatola contiene oltre duecento miniature in plastica, raffiguranti i diversi tipi di combattenti immaginati da Tolkien. A mezzo secolo dalla prima pubblicazione del libro, l’aspetto e le culture dei popoli della Terra di Mezzo hanno visto numerose interpretazioni, e ad esse il celebre scultore Bob Naismith si è doverosamente ispirato nel produrre oltre trenta sculture individuali, comprendenti tutti i personaggi e le unità da combattimento delle nazioni coinvolte. Bob è partito da una serie di schizzi preliminari (di Matteo Macchi per gli eserciti, di John Howe per i personaggi), disegni che a loro volta sono serviti ad individuare i soggetti più rappresentativi.

GLI ESERCITI

Le regole distinguono gli eserciti di ciascuna nazione in due tipi di truppe: regolari e di elite. Le prime rappresentano un gruppo di combattenti normali, mentre le seconde una schiera di guerrieri scelti o potenti creature. Per ciascun tipo di truppa è stato quindi necessario produrre una miniatura diversa.
La maggior parte delle nazioni propone le truppe regolari come appiedate, mentre le truppe di elite sono raffigurate come guerrieri a cavallo. Ci sono così guerrieri e cavalieri di Rohan, Elfi e Gondor, arcieri di Dale e Ranger per il Nord, Uruk-hai e Cavalcalupi per Isengard, guerrieri orientali ed elefanti (Olifanti!) per Sudroni ed Esterling. Alcune creature però sfuggono a questa semplificazione: le truppe naniche di elite sono infatti rappresentate da un Nano sempre appiedato, ma in cima ad una roccia e che brandisce una ascia (ai Nani non piace andare a cavallo), e giganteschi Troll affiancano le truppe regolari di Orchi di Mordor.
Una variante delle truppe di elite è data dai leader dei Popoli Liberi, raffigurati con in mano uno stendardo completo di simboli araldici appropriati. Ma ciò che più colpisce sono certamente i temibili Spettri dell’Anello sopra la loro bestia alata: con le ali spiegate, torreggiano per dimensioni su ogni altra miniatura!

I PERSONAGGI

Particolare impegno hanno richiesto i personaggi, sia i membri della Compagnia che i Servitori del Signore Oscuro. Ben definite nella mente di ogni lettore, le loro fattezze dovevano essere immediatamente riconoscibili. A questo scopo ogni personaggio è stato rappresentato nel modo più classico possibile, talvolta con l’ausilio di dettagli eloquenti: i simboli araldici di Rohan e Gondor aiutano a distinguere Merry e Pipino, rispettivamente; il cappello di Gandalf lo distingue chiaramente da Saruman, colto invece posa molto più imperiosa. Menzione particolare merita la figura di Frodo e Sam: inseparabili nel libro e nel gioco, i due Hobbit sono colti mentre avanzano assieme verso il loro destino.

PEDINE IN CARTONE

Nelle prossime settimane, il frutto di mesi di lavoro raggiungerà gli scaffali di mezzo mondo. Milioni di soldatini saranno pronti per essere finalmente utilizzati per lo scopo per il quale sono stati prodotti: riempire i tabelloni del gioco. Per facilitarne l’uso (ai giocatori meno ‘destri’…), il gioco comprende anche dei counter illustrati da utilizzare al posto dei soldatini nel caso in cui il numero di pezzi diventi eccessivo per gli spazi a disposizione, ma volendo anche nel caso in cui una nostalgia da vecchio wargamer non prenda il sopravvento. I counter in questione sono di due tipi, uno per l’Ombra e l’altro per i Popoli Liberi, e sono distinti da un simbolo araldico disegnato da John Howe.

DARE FORMA AL CONFLITTO

Nella maggior parte dei casi, le scelte che stanno dietro alla selezione dei soggetti per le miniature sono state piuttosto semplici. Tutti noi non abbiamo avuto molte difficoltà nel scegliere i modelli da rappresentare per le truppe di Rohan, Gondor o i Nani. In qualche caso però anche la semplice struttura di truppe regolari, di elite e leader ha comportato qualche scelta più sofferta.
Per fare degli esempi, le truppe regolari del Nord inizialmente dovevano essere Hobbit: d’altra parte, la nazione comprende la Contea, oltre che vaste aree nelle Terre Selvagge a Est. Ma ben presto è stato evidente che la presenza di soldatini Hobbit a Dale sarebbe stata un po’ fuori posto, molto di più che degli arcieri Uomini nella Contea. Simili difficoltà le abbiamo avute scegliendo le truppe per Isengard: tra Dunlandiani, Uruk-hai e Cavalcalupi, i primi hanno avuto la peggio e sono stati infine scartati…ma si sa che i Dunlandiani sono duri a morire, e chissà, prima o poi potrebbero tornare.







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Le figure in plastica de La Guerra dell'Anello

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Sketch del Dunlandiano

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